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La questione Giovannita

Inviato 2018/12/09

La reale portata della questione Giovannita implica una tradizione del "fuoco" che prende le mosse da quelle protoreligioni e protoiniziazioni che furono e sono lo zoroastrismo e il mandeismo, che passano da Alessandria di Egitto,che giungono in Grecia con Orfeo e il culto di Apollo, e che si incarnano in modo diverso nello gnosticismo alessandrino e manicheo, fino a giungere in Europa medioevale attraverso i Bogumili, e i Catari, fino alle antiche confraternite di maestranze operative (spazzate via dell'incendio del 1666 a Londra). Una reale e significativa fratellanza spirituale, non legata ad una sfera di un fare, o di un mosaico del fuoco, e neppure sull'alternatività da identica radice; ma bensì da un'accettazione e da un rifiuto "elementare". Accettare questa visione, significa interrogarsi sul significato delle iniziazione e sulla necessità di considerare assolutamente inadeguati gli attuali requisiti formali che sono richiesti ai bussanti, assolutamente deficitaria la trasmissione e la comprensione docetica, la necessità di escludere e delimitare le iniziazioni a chi presenta dei requisiti sostanziali. Insomma avere il coraggio di scegliere, di accettare e di rifiutare. In altre parole di aderire irrevocabilmente ad una dimensione spirituale che il nostro essere profondo anela, e che la nostra sfera psicologica e mondana invece teme.